ALPHA JET
QUANDO LA COLLABORAZIONE TRA FRANCIA E GERMANIA EBBE SUCCESSO
Sembra che ormai il progetto FCAS, ovvero il caccia di sesta generazione che doveva essere sviluppato congiuntamente da Francia e Germania, abbia i giorni contati e si attenda soltanto la comunicazione ufficiale da parte dei due governi che ne sancisca la fine.
Questo mi ha ricordato che, in passato, la collaborazione per la progettazione e la produzione di un aereo militare ebbe invece pieno successo, sia nel rispetto dei tempi sia nel risultato commerciale, con vendite anche al di fuori delle due nazioni coinvolte.
Questa è la storia dell’Alpha Jet, un aereo sviluppato e prodotto dalle industrie tedesche e francesi con una perfetta divisione del lavoro al 50%. Il progetto venne avviato nel 1969 e portò al primo volo del prototipo il 26 ottobre 1973.
Sviluppo
Per far fronte alle diverse necessità delle due forze aeree, vennero sviluppate due versioni:
- Cacciabombardiere leggero Alpha Jet “A” (Appui – Attacco al suolo)
Versione specificamente richiesta dalla Luftwaffe. - Addestratore Alpha Jet “E” (École – Addestramento)
Versione richiesta dall’Armée de l’Air, che lo impiegò anche nella Patrouille de France.
Come detto, la divisione del lavoro fu millimetrica, al 50%.
La spartizione della cellula (l’aereo)
Il lavoro sulla struttura dell’aereo venne diviso equamente tra la francese Dassault-Breguet e la tedesca Dornier:
- Dassault (Francia): progettazione e costruzione della fusoliera centrale e della sezione anteriore (abitacolo e muso).
- Dornier (Germania): progettazione e costruzione delle ali, della coda (impennaggi) e della sezione posteriore della fusoliera.
La spartizione dei motori (i turbofan Larzac)
Anche per la propulsione si scelse la via del 50/50.
Venne creato un consorzio apposito, il GRTS (Groupement Turbomeca–Snecma), che divise il lavoro con le controparti tedesche KHD e MTU:
- Francia: turbine e camere di combustione.
- Germania: compressori, accessori e montaggio finale dei motori destinati alla Luftwaffe.
Due linee di montaggio finale
Il vero capolavoro del compromesso politico fu la decisione di non avere un’unica fabbrica per l’assemblaggio finale.
Vennero create due catene di montaggio parallele:
- Gli Alpha Jet destinati alla Francia (e a gran parte del mercato estero) venivano assemblati negli stabilimenti Dassault di Tolosa.
- Gli Alpha Jet destinati alla Germania venivano assemblati negli stabilimenti Dornier di Oberpfaffenhofen.
Caratteristiche tecniche principali
Il prototipo che volò il 26 ottobre 1973 presentava le seguenti specifiche:
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Equipaggio | 2 (pilota e allievo/navigatore in tandem) |
| Motorizzazione | 2 turbofan Larzac 04-C5 (sviluppati da Snecma e Turbomeca) |
| Velocità massima | circa 1.000 km/h (subsonico alto, Mach 0,85) |
| Armamento (Versione A) | Fino a 2.500 kg di carico bellico su 5 punti d’attacco (bombe, razzi, missili aria-aria Sidewinder o controcarro Maverick) |
Produzione
L’aereo venne prodotto tra il 1977 e il 1991 e, in totale, furono costruiti 512 esemplari (inclusi i quattro prototipi iniziali).
Le prime consegne ai reparti operativi avvennero poco dopo:
- 1978 – Francia (Armée de l’Air): i primi Alpha Jet E vennero assegnati alla base di Tours per l’addestramento.
- 1979 – Germania Ovest (Luftwaffe): gli Alpha Jet A entrarono in servizio nei reparti da caccia e attacco, come il Jagdbombergeschwader 49 di Fürstenfeldbruck.
Il programma ottenne un ottimo successo sia con gli ordini nazionali sia sul mercato dell’esportazione in Europa, Africa e Medio Oriente. La ripartizione della produzione totale riflette perfettamente il destino delle varie versioni:
- Francia: 176 aerei (versione Alpha Jet E).
- Germania Ovest: 175 aerei (versione Alpha Jet A).
- Paesi clienti (export): 161 aerei (Belgio, Egitto, Marocco, Nigeria, Qatar, ecc.)
Galleria Immagini
Esemplare Patrouille de France (Wikipedia) 
Esemplare Tedesco Foto Federico Anselmino (https://www.aviastore.it/alpha-jet/)

Esemplare Nigeriano (Wikipedia)

Fonti principali:
- Dassault–Dornier.
- Consorzio GRTS.
- Armée de l’Air e Luftwaffe.
Fonti implicite:
- Cooperazione militare FR–DE.
- Turbofan Larzac.
- Jet da addestramento anni ’70.
Fonti consigliate:
- Archivio Dassault.
- Dornier/Airbus Archives.
- Safran Archives.
