Marylin Monroe 

Ronald Reagan 

Joseph Patrick Kennedy

e i Drones

Ammetto che il titolo e’ molto da Click Bait, ma non è così tanto tirato visto che c’e’ un legame sia pur sottile che li lega   assieme a livello storico . 

Il legame tra questi tre enormi personaggi della storia americana e il mondo dei droni (o dei velivoli radiocomandati della Seconda Guerra Mondiale) sembra l’inizio di una teoria del complotto, ma è in realtà una serie di incredibili coincidenze storiche assolutamente reali.

Ecco come le loro vite si sono intrecciate con la nascita dei primi velivoli senza pilota:

1. Marilyn Monroe e il “Radioplane”

Se Marilyn Monroe è diventata l’icona mondiale che tutti conosciamo, lo si deve indirettamente proprio a una fabbrica di droni.

Nel 1944, Marilyn non era ancora famosa e si chiamava con il suo vero nome, Norma Jeane Mortenson. Come molte altre donne americane durante la guerra, lavorava come operaia in uno stabilimento della Radioplane Company a Van Nuys, in California. Il suo compito era montare le eliche e spruzzare il liquido ignifugo sui droni bersaglio Radioplane OQ-2 (velivoli radiocomandati usati per addestrare l’artiglieria contraerea dell’esercito).La fabbrica era di proprietà dell’attore e aviatore Reginald Denny , carissimo amico di Ronald Reagan .

Un giorno del 1944, un fotografo dell’esercito venne inviato alla fabbrica per scattare foto di donne impegnate nello sforzo bellico per la rivista militare Command. Il fotografo rimase folgorato dalla bellezza di Norma Jeane mentre maneggiava l’elica di un drone. Quelle foto non solo finirono sulla rivista, ma convinsero la ragazza a lasciare la fabbrica e a tentare la carriera di modella, che la portò poco dopo a Hollywood e al nome d’arte di Marilyn Monroe.

2. Ronald Reagan: il “Capo” del fotografo

Cosa c’entra Ronald Reagan in tutto questo? All’epoca della Seconda Guerra Mondiale, Reagan era già un attore di successo a Hollywood, ma prestava servizio militare nella First Motion Picture Unit dell’esercito statunitense (USAAF). Questo reparto speciale si occupava di creare filmati di addestramento, documentari e materiale fotografico per la propaganda bellica.

Reagan, con il grado di Capitano, coordinava le attività dei fotografi e dei cineasti del reparto. Fu proprio Ronald Reagan a firmare l’ordine di servizio che spedì il fotografo David Conover alla fabbrica del suo amico  Reginald Denny  a caccia di storie interessanti. In pratica, senza l’ordine firmato dal futuro Presidente degli Stati Uniti, quel fotografo non avrebbe mai incontrato Norma Jeane e la storia del cinema sarebbe cambiata per sempre.

3. Joseph Patrick Kennedy Jr. e la bomba volante

Qui la storia si fa tragica ed è strettamente collegata all’elenco dei droni e delle bombe volanti della Seconda Guerra Mondiale.

Joseph P. Kennedy Jr. era il fratello maggiore del futuro presidente John F. Kennedy. Essendo il primogenito di una delle famiglie più potenti d’America, su di lui ricadevano tutte le aspettative politiche del padre, che lo voleva destinato alla Casa Bianca. Durante la guerra, Joe Jr. divenne un esperto pilota di bombardieri della US Navy.

Nel 1944, decise di offrirsi volontario per una missione top-secret ad altissimo rischio all’interno del Progetto Anvil (la versione della Marina del progetto Aphrodite dell’esercito). L’idea era identica a quella dei droni d’attacco descritti in precedenza: prendere un bombardiere pesante (in questo caso un PB4Y-1 Liberator, la versione Navy del B-24 Liberator, modificato come drone d’attacco e designato BQ-8), imbottirlo con ben 12 tonnellate di esplosivo ad alto potenziale Torpex e dirigerlo via radio contro le impenetrabili installazioni dei super-cannoni tedeschi V-3 a Mimoyecques, in Francia.

Come da procedura per questi primi droni pesanti, Joe Kennedy Jr. e il suo copilota Wilford Willy dovettero decollare manualmente dall’Inghilterra per portare l’aereo in quota, stabilizzarlo e prepararsi a cedere il controllo radio all’aereo-guida prima di paracadutarsi.

Purtroppo, il 12 agosto 1944, qualcosa andò terribilmente storto. Prima che i due potessero lanciarsi, un difetto nell’impianto elettrico o nel sistema di radiocomando innescò prematuramente le cariche di detonazione. Il gigantesco drone BQ-8 esplose in volo sopra l’Inghilterra, polverizzandosi all’istante e uccidendo Joe Kennedy Jr. La sua morte tragica cambiò per sempre i destini della famiglia Kennedy, spostando tutte le ambizioni politiche del padre sul secondogenito, John Fitzgerald.

 

Una celebre foto di Marilyn Monroe (Norma Jeane Dougherty) al Radioplane Munitions Factory, scattate nel 1945 da David Conover, fotografo dell’U.S. Army