Piasecki PA-97 Helistat
Siamo nei primi anni Ottanta. Prendi quattro elicotteri ormai dismessi, l’involucro di un dirigibile anch’esso in disuso, unisci il tutto con una complessa struttura di tubi di alluminio e ottieni il più inverosimile mezzo volante mai concepito: il Piasecki PA-97 Helistat.
La cosa più sorprendente è che un progetto simile trovò persino chi fosse disposto a finanziarlo, ovvero lo US Forest Service (il Servizio Forestale statunitense), alla costante ricerca di un mezzo rivoluzionario per il trasporto di tronchi e carichi pesantissimi in zone impervie e prive di strade. Lo sviluppo del prototipo venne così affidato alla supervisione tecnica e logistica della US Navy.
Alla fine, l’idea di base era quasi elementare: i quattro elicotteri – per la cronaca dei Sikorsky H-34 Choctaw privati del rotore di coda – rimanevano indipendenti tra loro e ciascuno ospitava a bordo un proprio pilota. Il dirigibile “donatore” dell’involucro era invece il vecchio ZPG-2W della Marina americana. Di fatto, l’unica vera novità ingegneristica risiedeva nella mega-struttura reticolare in alluminio e legno che univa i cinque elementi; sulla carta, agli occhi dei progettisti, sembrava persino un’operazione a basso costo e a basso rischio.
Le prove di volo a Lakehurst: Una sfida alle leggi della fisica
Una volta completato il prototipo, si arrivò al fatidico primo volo il 26 aprile 1986 presso la base navale di Lakehurst, nel New Jersey (la stessa base dove, per un macabro scherzo del destino, si era consumato il celebre disastro del dirigibile tedesco Hindenburg nel 1937).
Fin dalle primissime manovre, emersero notevoli e preoccupanti difficoltà di pilotaggio. La combinazione geometrica tra un enorme pallone frenante, estremamente sensibile alle correnti d’aria, e quattro elicotteri che dovevano sincronizzare perfettamente i giri dei rotori per mantenere l’assetto, finì per innescare vibrazioni strutturali violentissime e difficili da smorzare.
Il tragico epilogo del 1° luglio 1986
Nonostante i dubbi dei collaudatori, si effettuarono altri voli di prova fino al 1° luglio 1986. Quel giorno, durante un volo a bassa quota, una violenta e improvvisa raffica di vento colpì l’Helistat, innescando sui rotori un fenomeno aerodinamico noto come risonanza a terra.
Questo feedback distruttivo generò oscillazioni cinematiche così forti nei quattro elicotteri da ripercuotersi istantaneamente sulla struttura reticolare, finché i supporti metallici che tenevano fissato il velivolo posteriore sinistro cedettero di schianto. L’elicottero si staccò dal castello di tubi e, precipitando, con le pale del rotore ancora in movimento squarciò l’involucro superiore del dirigibile, provocando l’immediata fuoriuscita dell’elio.
Ormai completamente privo di controllo, sbilanciato e privato della spinta idrostatica del gas, il gigantesco e bizzarro aeromobile collassò su se stesso al suolo in pochi secondi. Il bilancio finale dell’incidente fu tragico: un pilota collaudatore, Gary Oleshfski, perse la vita nell’impatto, mentre gli altri tre membri dell’equipaggio rimasero feriti gravemente. Il progetto del PA-97 venne definitivamente cancellato e dimenticato.
Di quel terribile incidente, ripreso in diretta dalle telecamere dei tecnici, restano oggi diversi filmati d’epoca tra cui questo:
