INNI NAZIONALI SBAGLIATI

 

Stadio di Wembley anno 1959 siete un giocatore della Nazionale e siete in attesa di iniziare a giocare la partita contro la nazionale Inglese , la banda militare suona God Save  the Queen e poi attacca con l’inno Nazionale Italiano , ma diciamo che la banda dei Green Jackets , un reggimento della fanteria Inglese , fa un leggerissimo errore ma proprio leggerissimo e suona qualcosa a voi poco familiare infatti suona la Marcia Reale ovvero l’inno nazionale del Regno d’Italia che però non è più tale visto che 13 anni prima gli Italiani hanno scelto la Repubblica ed e’ stato deciso che l’Inno Nazionale provvisorio è il Canto degli Italiani meglio conosciuto come Inno di Mameli , ovviamente l’Inno di Mameli è una soluzione provvisoria e tale resterà fino al 2017  ma siamo in Italia ….. Imbarazzo generale da parte della delegazione Italiana e polemiche successive , quelle specialmente in Italia non mancano mai , con il direttore della Banda Militare Inglese  E. W. Jeanes (della Seconda Brigata dei Green Jackets), prova poi  a giustificarsi scaricando la colpa sulla burocrazia militare. Infatti spiega  che lo spartito è  stato preso direttamente da una pubblicazione ufficiale del Ministero della Guerra britannico intitolata “National Anthems of the Nations”… risalente nientemeno che al 1910 e mai più aggiornata.

Ma questo non e’ stato l’unico caso e con l’aiuto della intelligenza artificiale abbiamo cercato i casi piu famosi :

  • 1998: L’equivoco della Jordan (GP del Belgio di F1)

    • La scuderia irlandese Jordan ottiene una storica e rocambolesca doppietta (1° e 2° posto con Damon Hill e Ralf Schumacher). Per errore, sul podio viene suonato l’inno britannico anziché quello irlandese, mandando in tilt la gestione dei diritti della squadra di Eddie Jordan.

  • 2003: Il pandemonio della Davis Cup in Australia  :
    • Finale di Coppa Davis tra Australia e Spagna. Gli organizzatori assoldano un celebre trombettista jazz locale per eseguire gli inni dal vivo. Peccato che l’artista suoni l’Himno de Riego, ovvero il vecchio inno della Repubblica spagnola abolito da oltre sessant’anni (al posto della Marcha Real monarchica/costituzionale). Risultato? Il ministro dello sport spagnolo in tribuna va su tutte le furie, minaccia di ritirare la squadra e crea un incidente diplomatico non da poco.
  • 2012: Il Kuwait e il “Borat” style (Coppa del Mondo di Tiro a Volo in Kuwait)

    •  La tiratrice kazaka Maria (Mariya) Dmitrienko vince l’oro. Per errore, altoparlanti e pubblico ascoltano la parodia dell’inno kazako resa celebre dal film Borat (quello inventato pieno di assurdi insulti ai paesi vicini), trasmesso per sbaglio dagli organizzatori locali che lo hanno  scaricato da internet senza controllarlo.

  • 2014 : Il “remix” di Linkin Park a Malta

    •  Durante una partita amichevole di calcio tra Malta e Slovacchia, gli altoparlanti dello stadio decidono di fare di testa loro: all’atto di suonare l’inno maltese, partono a tutto volume i primi secondi della famosissima canzone rock Numb dei Linkin Park.

  • 2015 : (lotta e ginnastica, Las Vegas)
    • Nella stessa giornata due premiazioni russe (lotta greco-romana e ginnastica artistica) sono  rovinate dall’inno sbagliato: al posto dell’inno russo attuale venne diffusa la “Canzone della Patria” di Glinka, inno russo tra il 1990 e il 2000. Il pubblico finisce  per intonare l’inno corretto a cappella.
  • 2017: Il “francese” Leclerc (Formula 2 a Jerez)

    • Il fattaccio: Charles Leclerc vince il campionato di F2. Gli organizzatori non trovano l’inno del Principato di Monaco e fanno partire a tutto volume La Marseillaise (l’inno francese), “promuovendo” d’ufficio il pilota monegasco a cittadino d’oltralpe.

  •  2024:  Olimpiadi di Parigi:
    • Prima della partita d’esordio del Sud Sudan contro Porto Rico, al Pierre Mauroy Stadium di Lille: al posto dell’inno sud sudanese “South Sudan Oyee” viene diffuso “Naḥnu jund Allāh jund al-Waṭan”, l’inno del Sudan adottato nel 1956 per celebrare l’indipendenza dal controllo coloniale britannico.