La Terra di Marzabotto in un monumento della DDR
Giorni fa mi e’ capitato di guardare su Youtube questo video relativo ad una cerimonia che si teneva nella DDR ogni mercoledì e sabato, quando i soldati della Nationale Volksarmee (l’esercito della Germania Est) sfilavano davanti al monumento eseguendo il passo dell’oca (Stechschritt) in una cerimonia rigidissima, mentre all’interno del memoriale ardeva una fiamma eterna custodita in un prisma di vetro.
Bene ad un certo punto sento la parola Marzabotto , rimando indietro il video mettendo i sottotitoli in Italiano ed effettivamente compare la parola Marzabotto. Ovviamente scatta la molla della curiosità e questa volta decido di indagare a fondo sul fatto che un’urna contenente della terra di Marzabotto fosse finita in un monumento della DDR per l’esattezza nel palazzo Neue Wache (Nuova Guardia), situata sullo storico viale Unter den Linden.
La storia della Neue Wache e il legame con Marzabotto
Il palazzo nacque originariamente nel 1818 come caserma della guardia reale prussiana e monumento alle guerre napoleoniche. Nel corso del Novecento, però, ha cambiato pelle a ogni cambio di regime politico.
Durante l’epoca della DDR (dal 1960), l’edificio, pesantemente bombardato nella guerra, fu ricostruito e ribattezzato “Memoriale per le vittime del fascismo e del militarismo”.
Nel 1969, per il ventesimo anniversario della fondazione della Germania Est, il monumento fu arricchito con i dettagli descritti nel video:
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Le Tombe Simboliche: Al centro della sala vennero tumulati i resti di un Milite Ignoto (un soldato tedesco caduto nel 1945 vicino a Görlitz) e, accanto a lui, i resti di un deportato ignoto morto in un campo di concentramento durante le marce di evacuazione naziste.
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L’Urna con la Terra: Attorno alle salme vennero collocate delle urne contenenti la terra prelevata dai più importanti campi di battaglia e dai campi di sterminio della Seconda Guerra Mondiale. Tra la terra dei campi di Auschwitz, Buchenwald e Mauthausen, e quella delle battaglie di Stalingrado e della Normandia, fu interrata anche la terra di Marzabotto, scelta come simbolo internazionale del martirio civile e della Resistenza italiana contro l’occupazione nazi-fascista (in ricordo della strage del 1944).
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La Fiamma Eterna: Sopra le tombe ardeva una fiamma perpetua custodita dentro un prisma di vetro di Jena.
Cos’è successo dopo la caduta del Muro?
Con la riunificazione della Germania, il monumento è cambiato radicalmente ancora una volta. Nel 1993, l’allora cancelliere Helmut Kohl decise di rimuovere i simboli del regime comunista (la fiamma eterna e gli stemmi della DDR), pur mantenendo i resti del soldato, del deportato e la terra dei campi di battaglia (tra cui Marzabotto) sigillati sotto il nuovo pavimento.
Oggi la Neue Wache è il Memoriale Centrale della Repubblica Federale di Germania per le vittime della guerra e della tirannia.
Al posto della fiamma, proprio sotto l’apertura circolare del soffitto (oculus) che lascia entrare la pioggia e la neve, è stata posizionata una copia ingrandita della celebre e toccante scultura di Käthe Kollwitz: “Madre con il figlio morto” (una reinterpretazione laica della Pietà), che simboleggia il dolore universale e silenzioso di tutte le madri che hanno perso i figli a causa della violenza umana.
Ma come ci arrivò ?
Bene una volta accertato che effettivamente li ci fosse la terra di Marzabotto , scavando tra i documenti d’archivio e i verbali dell’epoca, ho scoperto come questa fosse stata traslata nella Germania dell’Est .
Il “canale” ufficiale fu l’Istituzione del Comitato della DDR per i 20 anni della Repubblica (1969), coadiuvato dai ministeri della Germania Est. I passaggi chiave documentati sono tre:
La richiesta formale tramite la FIR (Federazione Internazionale dei Resistenti)
La Germania dell’Est (DDR) non aveva relazioni diplomatiche ufficiali e dirette con l’Italia nel 1969 per via della Dottrina Hallstein (la politica della Germania Ovest che isolava chiunque riconoscesse la Germania Est). Pertanto, la richiesta della terra avvenne per vie non governative, ma tramite la FIR (con sede a Vienna), l’organismo internazionale che coordinava i movimenti partigiani europei d’ispirazione prevalentemente di sinistra, di cui l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) era un membro centrale.
Il prelievo fisico e la consegna a Marzabotto
I verbali dei comitati della memoria e i registri d’archivio di Marzabotto e del comitato per le onoranze ai caduti di Monte Sole documentano che una delegazione partigiana locale raccolse materialmente la terra. Venne messa in un’urna metallica e consegnata a rappresentanti della FIR e della DDR.
Nei documenti della DDR (conservati oggi nell’Archivio Federale Tedesco, il Bundesarchiv), l’atto è registrato sotto i progetti di riallestimento della Neue Wache firmati dall’architetto della DDR Lothar Kwasnitza. Nei faldoni del Ministero della Cultura est-tedesco del 1969, sono elencati i costi e le spedizioni per il prelievo dei “campioni di terra” (Erde) provenienti dalle località straniere, inclusa la voce per il trasporto da Bologna/Marzabotto.
I documenti d’inaugurazione del 1969
Esiste un documento ufficiale di Stato, stampato a Berlino Est nel gennaio del 1970 (“Mahn- und Gedenkstätten der DDR“), che descrive l’inaugurazione avvenuta il 6 ottobre 1969 alla presenza di Walter Ulbricht (il capo di Stato della DDR). Nel testo ufficiale di presentazione della nuova Neue Wache si legge esplicitamente:
“Le salme riposano circondate da capsule di vetro contenenti la terra dei luoghi di martirio del fascismo europeo: Lidice, Marzabotto, Oradour-sur-Glane, e dei campi di sterminio…”
Fonti principali:
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Documenti DDR sulla Neue Wache.
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Verbali dei comitati della memoria di Marzabotto.
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Documentazione FIR e ANPI.
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Pubblicazione DDR “Mahn- und Gedenkstätten der DDR” (1970).
Fonti implicite:
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Storia istituzionale della Neue Wache.
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Dottrina Hallstein.
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Atti dell’inaugurazione del 1969.
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Documentazione sulla strage di Marzabotto.
Fonti consigliate:
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Bundesarchiv.
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Archivio ANPI.
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Archivio Comune di Marzabotto.
