L’AFFONDAMENTO  DELLA WILHELM GUSTLOFF

Il disastro del Wilhelm Gustloff è considerato una delle più grandi tragedie navali della storia ed e’ avvenuto durante la Seconda guerra mondiale.

IL  QUADRO OPERATIVO 

Il 12 Gennaio del 1945 l’Unione Sovietica lanciò l’Offensiva Vistola-Oder che , forte di 1.669.100 soldati contro i 580.000 soldati e 200.000 Volontari schierati dalla Wermacht con poche munizioni e poco armamento pesante ,portò in pochi giorni i Sovietici a conquistare 20 Km di territorio e l’esausto Esercito tedesco poteva solo cercare di contenere l’avanzata ma non fermarla del tutto . Le linee di difesa tedesche crollarono rapidamente e le truppe russe penetrarono nella Prussia Orientale e in Pomerania, tagliando fuori queste regioni dal resto della Germania.
A seguito delle notizie che pervenivano dal fronte l’Ammiraglio Doenitz (comandante in capo della Flotta Tedesca ) il 23 Gennaio aveva trasmesso la parola convenzionale Hannibal dando il via all’operazione Hannibal ovvero il trasferimento del maggior numero possibile di civili Tedeschi dalle province Tedesche su cui si stava concentrando l’offensiva Sovietica ne scriviamo qui .
L’operazione prese il via lo stesso 23 Gennaio del 1945 impiegando tutte le navi disponibili .

30 Gennaio 1945

La Wilhelm Gustloff fu preparata per accogliere i fuggitivi. La nave aveva una capacità nominale di circa 1.900 passeggeri, ma la disperazione spinse le autorità a imbarcare chiunque.

Il Sovraccarico

Il 30 gennaio 1945, la nave lasciò il porto in condizioni meteo proibitive (la temperatura esterna era compresa tra i -10°C e i -18°C, con il mare in tempesta). Sebbene i registri ufficiali indicassero circa 6.000 passeggeri, i calcoli storici moderni hanno stabilito che a bordo si trovavano oltre 10.500 persone:

  • Circa 9.000 civili (soprattutto donne, vecchi e bambini).
  • Membri della divisione di addestramento sommergibili.
  • Ausiliarie femminili dell’esercito.
  • Soldati feriti.

L’Attacco

Intorno alle ore 21:00 dello stesso giorno, mentre la nave navigava nel Mar Baltico, fu intercettata dal sommergibile sovietico S-13, comandato dal capitano Aleksandr Marinesko.

Il sommergibile lanciò quattro siluri (uno dei quali fece cilecca), colpendo la Wilhelm Gustloff con ben tre siluri sul lato sinistro: uno a prua, uno sotto la piscina interna (dove alloggiavano le ausiliarie) e uno in sala macchine.

L’Affondamento e il Bilancio delle Vittime

La nave impiegò solo 50-60 minuti per affondare di prua, coricandosi sul fianco sinistro.

Le scene a bordo furono agghiaccianti:

  • Molte scialuppe erano congelate e inutilizzabili a causa del ghiaccio.
  • I passaggi interni rimasero bloccati dalla folla in preda al panico.
  • Il siluro che colpì la sala macchine interruppe l’energia elettrica, lasciando la nave al buio.

Le navi di soccorso tedesche accorse sul posto riuscirono a trarre in salvo solo circa 1.200 persone. Il bilancio delle vittime stimato oscilla tra i 9.300 e i 9.400 morti. Più della metà erano bambini.

Le condizioni del mare gelido e la scarsità di mezzi di salvataggio contribuirono a rendere ancora più drammatica la tragedia. Il disastro del Wilhelm Gustloff è spesso meno noto rispetto ad altri affondamenti come quello del Titanic, ma rappresenta un capitolo importante e doloroso della storia della Seconda guerra mondiale .

Perchè scese il silenzio

L’affondamento non ha mai avuto il risalto dovuto per precise volontà politiche , da una parte  il Comandante Marinesko ebbe una decorazione , Ordine della Bandiera rossa, ma quando divenne chiaro che la nave affondata era una passeggeri ,la cosa per l’Unione Sovietica diventò motivo di imbarazzo anche alla luce dei successivi sviluppi della guerra fredda e del ruolo che l’URSS stava assumendo in Germania Orientale , praticamente come si poteva presentare come la protrettrice del popolo Tedesco quando ne aveva massacrato degli inermi  Civili in fuga dalla guerra ? Da parte Tedesca nel mezzo della guerra si preferì evitare di dare pubblicità alla cosa sia a livello di propaganda ma anche perchè non era una nave civile veria e propria visto che era stata adibita a caserma per i sommergibilisti in addestramento e non era protetta dalla Croce Rossa .

Comandante Aleksandr Ivanovič Marinesko

Il Comandante Aleksandr Ivanovič Marinesko Il appena rientrato alla base venne esaltato come eroe dell’URSS  anche alla luce del secondo affondamento del General von Steuben avvenuto durante il rientro dalla stessa missione in cui era stato affondato il Wilhelm Gustloff ,  anche li con un pesante tributo di vite umane quantizzate tra le 3.000 e le 4.000  , e difatti come scritto nel capitolo precedente gli venne conferita un’alta onoreficenza dell’Unione Sovietica. Ma quando divenne evidente che le navi affondate erano civili e trasportavano passeggeri civili questi 2 affondamenti divennero motivo di imbarazzo e   diventò imbarazzante  iniziarono a piovere accuse su di lui di bere in servizio ecc.ecc. accuse tali per cui prima assegnato ai servizi a terra e poi venne costretto alle dimissioni e nel 1948 fini accusato di aver dilapidato beni del popolo e condannato al  carcere in Siberia , scontata la pena visse in estrema povertà morendo poi per un Tumore alla gola nel 1963 e sepolto nel Cimitero Bogoslovskoe a Leningrado . Venne riabilitato solo nel 1990 da Gorbaciov che lo insigni del Titolo dell’Unione Sovietica . 

Dalla costruzione al disastro la storia della nave 

La storia precedente della nave Wilhelm Gustloff inizia negli anni ’30 in Germania. La nave fu progettata e costruita come una lussuosa nave da crociera MV Wilhelm Gustloff, varata nel 1937 come nave del programma Kraft durch Freude (“Forza attraverso la gioia”)il nome era di Wilhelm Gustloff (1895–1936) un politico nazista tedesco e il fondatore della sezione svizzera della NSDAP/AO, l’organizzazione del partito nazista per i tedeschi residenti all’estero. Operò a Davos dal 1932 fino al suo assassinio .

Prima nave costruita appositamente per il turismo popolare nazista , una particolarità e che , per ragioni ideologiche di stampo “egualitario”, la nave non aveva divisioni in classi, tutte le cabine avevano la stessa dimensione e gli stessi comfort. E fù inizialmente utilizzata per crociere nel Mar Baltico e nel Mar del Nord, offrendo viaggi di lusso ai passeggeri .

Tuttavia, con l’inizio della Seconda guerra mondiale, la funzione della Wilhelm Gustloff cambiò drasticamente, la nave fu requisita dalla Kriegsmarine, la marina militare tedesca, e trasformata in una nave ospedale e successivamente in una nave per il trasporto di truppe e rifugiati. Durante la guerra, la nave svolse diverse missioni di evacuazione, principalmente nel Mar Baltico.

La storia precedente della Wilhelm Gustloff è quindi segnata da un passaggio da nave da crociera di lusso a strumento di guerra e evacuazione, prima del tragico affondamento nel 1945, uno degli eventi più letali della storia marittima.

Dati tecnici

  • Lunghezza: 208,5 m
  • Larghezza (beam): 23,59 m
  • Altezza: 56 m (chiglia–albero)
  • Pescaggio: 6,5 m
  • Stazza lorda: 25.484 tsl / GRT

Propulsione

  • Motori: 4 motori diesel MAN a 8 cilindri (2 tempi)
  • Potenza totale: 9.500 CV (≈ 7.100 kW)
  • Eliche: 2 eliche quadripala
  • Velocità massima: 15,5 nodi (≈ 28,7 km/h)
  • Autonomia: 12.000 miglia nautiche a 15 nodi

Capacità

Equipaggio (navale): 20 ufficiali + 145 marinai (dato variabile)

Passeggeri (progetto): 1.465 persone in 489 cabine

Equipaggio (civile): 417 membri

Ruoli operativi nel tempo

1938–1939: Nave da crociera Kraft durch Freude

1939–1940: Nave ospedale Lazarettschiff D

1940–1945: Nave caserma per la 2ª Divisione Addestramento Sommergibili

Gennaio 1945: Trasporto truppe e civili (Operazione Hannibal)

Fonti :

https://www.wilhelmgustloffmuseum.com