IL CH-47 ARMATO
L’ACH-47A “Guns A Go-Go” (noto anche come Gunship Chinook) è stato uno dei velivoli più pesantemente armati, terrificanti e fiammeggianti mai schierati dagli Stati Uniti. Sviluppato a metà degli anni ’60, durante la guerra del Vietnam, rappresentò l’esperimento di trasformare il mastodontico elicottero da trasporto CH-47 Chinook in una vera e propria fortezza volante a bassa quota.
Il progetto fu audace, ma la sua storia fu tanto intensa quanto breve.
LE CANNONIERE VOLANTI
E’ impossibile parlare dell’ACH-47 senza scrivere almeno 2 righe sulla genesi del concetto di Cannoniera Volante .
Il concetto moderno di cannoniera volante nacque proprio durante la guerra del Vietnam e vide il suo primissimo impiego operativo con il leggendario Douglas C-47 Skytrain (la versione militare del DC-3), ribattezzato per l’occasione AC-47 “Spooky” (o affettuosamente noto come “Puff the Magic Dragon”).
La differenza tra l’esperimento del Chinook e quello del C-47 sta tutta nel modo di fare fuoco:
La svolta del C-47: Il “Pylon Turn”
Prima del Vietnam, gli aerei d’attacco sparavano in avanti (frontali): arrivavano sul bersaglio, picchiavano, sparavano e dovevano allontanarsi per fare un altro giro, lasciando scoperto il terreno per diversi minuti.
Nel 1964, l’aeronautica statunitense (USAF) sperimentò un’idea rivoluzionaria: montare tre mitragliatrici a canne rotanti General Electric GAU-2/A Minigun (calibro 7,62 mm) sul lato sinistro del C-47, facendole sparare attraverso i finestrini e la porta di carico.
Il pilota non doveva puntare il muso contro il nemico, ma doveva semplicemente inclinare l’aereo sul fianco sinistro e iniziare a volare in cerchio attorno al bersaglio (una manovra acrobatica chiamata Pylon Turn). In questo modo:
-
Il pilota mirava guardando fuori dal suo finestrino laterale usando un semplice mirino.
-
L’aereo poteva mantenere un fuoco continuo, incessante e devastante sullo stesso identico punto per ore, saturendo il terreno con 18.000 colpi al minuto.
L’AC-47 “Spooky” fu un successo clamoroso, specialmente per difendere i villaggi isolati e le basi delle forze speciali dagli assalti notturni dei Viet Cong.
Dove si inserisce l’ACH-47 Chinook?
Visto il successo del C-47 dell’Aeronautica, l’Esercito americano (US Army) – che per gelosie tra corpi militari non poteva usare gli aerei ad ala fissa dell’USAF per il supporto ravvicinato – decise di creare la propria versione di cannoniera volante.
Scelsero il Chinook (l’ACH-47), ma l’elicottero fu configurato in modo diverso: mentre l’AC-47 dell’Aeronautica sparava solo di lato, l’ACH-47 dell’Esercito era progettato per un attacco più flessibile. Poteva sparare raffiche devastanti mentre avanzava frontalmente (grazie al lanciagranate sul muso e ai cannoni da 20 mm sui piloni) e, una volta sopra il bersaglio, lanciare razzi e usare le mitragliatrici laterali e posteriori.
La Genesi: Una fortezza per i cieli del Vietnam
Nel 1965, l’esercito statunitense si rese conto che i piccoli elicotteri d’attacco dell’epoca (come gli UH-1 Hueys in versione Gunship) non avevano abbastanza autonomia, corazzatura né potenza di fuoco per scortare i pesanti elicotteri da trasporto truppe e proteggere le zone di atterraggio calde.
La Boeing-Vertol propose quindi una soluzione radicale: prendere quattro scafi di elicotteri da trasporto CH-47A Chinook e riempirli letteralmente di armi, munizioni e piastre di corazzatura in acciaio. Nacque così la variante ACH-47A (l’acronimo stava per Armed/Armored CH-47A).
Un arsenale ambulante
L’ACH-47A non doveva trasportare soldati, ma solo seminare il panico tra le fila dei Viet Cong. Il suo equipaggio era composto da ben 8 uomini (pilota, copilota, capo equipaggio e 5 artiglieri) e l’armamento standard era spaventoso:
-
Sul muso: Un lanciagranate automatico da 40 mm M75, controllato direttamente dal copilota tramite un mirino elettronico.
-
Sulle fiancate (piloni esterni): Due cannoni a fuoco rapido M24A1 da 20 mm, eccellenti per distruggere veicoli o fortificazioni leggere.
-
Sulle fiancate (supporti): Due lanciarazzi da 19 tubi ciascuno per razzi non guidati da 2,75 pollici (70 mm).
-
Ai finestrini e alla rampa posteriore: Cinque mitragliatrici pesanti orientabili (calibro .50 o M60 da 7,62 mm) per coprire ogni singolo angolo a 360 gradi.
Grazie a questa incredibile potenza di fuoco e alle tonnellate di blindatura a protezione dei motori e dei sistemi vitali, l’ACH-47A poteva attaccare frontalmente, virare di lato continuando a bersagliare il nemico, e coprirsi la ritirata mentre si allontanava.
Un record perfetto (ma fatale)
Gli equipaggi del 53° Distaccamento d’Aviazione (rinominato poi “Guns-A-Go-Go”) adoravano questo mezzo. La potenza devastante dell’ACH-47A salvò innumerevoli unità di terra alleate rimaste intrappolate. Tuttavia, dei 4 prototipi costruiti, la dura realtà operativa del Vietnam ne lasciò in piedi soltanto uno:
-
“Stump Jumper”: Distrutto nel 1966 a causa di una collisione a terra con un altro Chinook mentre rullava sulla pista di An Khe. Nessun morto, ma velivolo irrecuperabile.
-
“Cost of Living”: Abbattuto dal fuoco contraereo nemico nel 1967. Mentre bersagliava le posizioni dei Viet Cong, un proiettile perforò le pale del rotore o un motore, facendolo precipitare e causando la perdita di tutto l’equipaggio.
-
“Birth Control”: Nel 1968, durante un violento scontro a fuoco, venne colpito duramente dalle armi antiaeree da 37 mm. Il pilota riuscì a compiere un atterraggio d’emergenza in una risaia, ma lo scafo venne poi distrutto dal fuoco di artiglieria alleato per evitare che cadesse in mano nemica.
La fine del programma: l’unico sopravvissuto
Rimasto con un solo elicottero operativo (soprannominato “Easy Money”), l’esercito americano decise che il gioco non valeva la candela. Sebbene l’ACH-47A fosse una macchina da guerra formidabile, presentava due grossi difetti: era estremamente costoso da mantenere e, soprattutto, sottraeva i preziosi telai dei Chinook alla logistica e al trasporto truppe, che erano le priorità assolute della guerra.
Inoltre, proprio in quegli anni stava entrando in servizio l’AH-1 Cobra, un elicottero d’attacco puro, molto più piccolo, agile, veloce e difficile da abbattere rispetto al gigantesco “Guns A Go-Go”.
Il programma venne cancellato nel 1968 e l’unico esemplare superstite, “Easy Money”, venne ritirato dal combattimento e riportato negli Stati Uniti. Oggi è conservato ed esposto come pezzo di storia militare al Redstone Arsenal a Huntsville, in Alabama.
Il reparto che lo impiegò
L’ACH-47A fu impiegato da un unico reparto sperimentale creato appositamente per testare questo mastodontico elicottero d’attacco in Vietnam.
Il reparto era il 53rd Aviation Detachment (53° Distaccamento d’Aviazione), noto anche con la sigla provvisoria di 1st Aviation Detachment (Provisional).
Tuttavia, tra i soldati e nella storia militare, il reparto divenne celebre in tutto il mondo con il suo leggendario nome di battaglia: i “Guns-A-Go-Go”.
La storia del reparto
Il distaccamento nacque nel 1965 a Fort Benning, in Georgia, dove l’equipaggio e i tecnici iniziarono l’addestramento intensivo sui quattro prototipi sfornati dalla Boeing.
Nel maggio del 1966, il reparto venne inviato in Vietnam e fu inizialmente aggregato alla 1st Cavalry Division (Airmobile) – la celebre 1ª Divisione di Cavalleria Aerea – presso la grande base di An Khe. La scelta non fu casuale: la “Cavalleria Aria” era l’unità d’élite che faceva il più massiccio uso di elicotteri da trasporto ed era quella che aveva più bisogno di una scorta pesante durante gli assalti nelle zone d’atterraggio controllate dai Viet Cong.
Successivamente, nel corso della guerra, il reparto passò sotto il controllo operativo della 101st Airborne Division (la 101ª Divisione Aviotrasportata “Screaming Eagles”) e della 1st Aviation Brigade, spostandosi più a nord, nella zona di Da Nang e Hue, per supportare le forze speciali e i Marines lungo la zona demilitarizzata (DMZ).
Il motto e le tradizioni
Il nome del reparto derivava direttamente dal cartello che i tecnici della Boeing appesero sopra il primo prototipo in fabbrica: “Guns A Go-Go”.
L’equipaggio ne andava talmente fiero che ogni elicottero della linea di volo ricevette, oltre a un soprannominato dipinto sul muso (Easy Money, Cost of Living, Birth Control, Stump Jumper), una vistosa verniciatura nera sul muso e una gigantesca patch cucita sulle tute di volo che ritraeva un Chinook stilizzato trasformato in una nuvola di fuoco e cannoni.
Quando il reparto venne sciolto nel 1968 (a causa della perdita di tre dei quattro elicotteri e dell’arrivo dei più agili AH-1 Cobra), gli uomini e l’unico elicottero superstite (Easy Money) furono riassorbiti dalle normali compagnie di trasporto pesante, ma la loro impresa rimase una delle più iconiche della guerra aerea in Vietnam.
La dinastia delle Gunships
L’esperimento del Chinook (ACH-47) fu abbandonato nel 1968, ma la tradizione delle cannoniere ad ala fissa iniziata dal C-47 non si è mai fermata, evolvendosi in una vera e propria dinastia:
-
AC-47 Spooky (Douglas C-47): Il pioniere (1964), economico e micidiale, ma lento e vulnerabile alla contraerea.
-
AC-119G Shadow / AC-119K Stinger (Fairchild C-119): Introdotto a fine anni ’60 per affiancare lo Spooky, dotato di visori notturni e, nella versione K, anche di due cannoni da 20 mm.
-
AC-130 Spectre / Spooky II / Ghostrider (Lockheed C-130 Hercules): Il re assoluto delle cannoniere volanti. Evolutosi dagli anni ’70 fino ai giorni nostri, è un mostro quadrimotore che nel corso degli anni ha imbarcato persino un cannone d’artiglieria pesante da 105 mm (un vero obice da campagna) che spara di lato, oltre a cannoni da 25 mm, 30 mm e sistemi di puntamento laser e satellitari di precisione.
Qui sotto alcune immagini dell’ACH-47A Easy Money sopravvissuto con la mappa delle zone dove vennero impiegati :




