IL SOMMERGIBILE CHE AFFONDO’ UN CAMION
Dalla finzione cinematografica alla realtà
Nel celebre film del 1959 “Operazione Sottoveste” (con Cary Grant e Tony Curtis), c’è una divertentissima gag in cui il sommergibile Sea Tiger finisce per lanciare un siluro che esce dall’acqua e fa saltare in aria un camion giapponese su una pista costiera.
Ebbene, una vicenda del genere è accaduta realmente. A testimoniarlo è la bandiera di guerra (o bandiera da combattimento) del sommergibile americano USS Bowfin (SS-287), soprannominato non a caso “The Pearl Harbor Avenger” (Il vendicatore di Pearl Harbor). Tra i simboli delle navi nemiche affondate cuciti sul tessuto, spicca infatti una sagoma decisamente insolita per un battello subacqueo: quella di un veicolo a quattro ruote.
L’episodio si verificò l’11 agosto 1944 nei pressi dell’isola di Minami Daitō. Il Bowfin individuò alcune navi nemiche all’ancora e lanciò una salva di siluri all’interno del porto: l’attacco portò all’affondamento di due piroscafi e al danneggiamento di un terzo. Tuttavia, uno dei siluri mancò i bersagli principali, proseguì la sua corsa e andò a impattare direttamente contro un pontile di carico.
L’esplosione distrusse completamente la banchina e investì in pieno un automezzo giapponese – le cronache dell’epoca parlano di un autobus o di un camion leggero – che vi si trovava sopra per le operazioni di scarico, mandandolo letteralmente in fumo. L’equipaggio, con grande senso dell’umorismo, decise di rivendicare ufficialmente la “vittoria” e di inserirla permanentemente sul proprio palmarès.
I precedenti storici in Italia: scambi di persona e siluri “terrestri”
Anche nei mari italiani si sono registrati un paio di episodi clamorosi in cui siluri progettati per colpire scafi in ferro sono finiti contro bersagli puramente terrestri o architettonici, complice l’oscurità o la scarsa visibilità.
1. Il “bombardamento” di Torre Avalos (Augusta)
Situata nella rada di Augusta, in Sicilia, Torre Avalos è un’imponente struttura fortificata di forma cilindrica risalente al XVI secolo, costruita dagli spagnoli per difendere il porto.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel corso di un’incursione notturna, i piloti degli aerosiluranti britannici Fairey Swordfish della Royal Navy avvistarono la sagoma scura della torre in mezzo al mare. Tratti in inganno dalla nebbia e dalla forma geometrica della fortezza, la scambiarono per una grande nave da guerra nemica alla fonda. Gli inglesi si lanciarono in picchiata e sganciarono i loro siluri contro la struttura fortificata, che ovviamente incassò i colpi senza affondare, lasciando i piloti convinti di aver colpito un incrociatore pesante.
2. Il Triton e la centrale elettrica di Savona
Un altro bizzarro incidente vide come protagonista il sommergibile britannico HMS Triton (della classe T). Durante una missione di pattugliamento lungo le coste della Liguria, l’equipaggio avvistò nell’oscurità una sagoma massiccia e squadrata sul litorale di Savona.
I sistemi di puntamento vennero calibrati su quella che il comandante ritenne essere la sagoma di un grosso mercantile ormeggiato vicino alla costa. Il siluro venne lanciato, ma anziché colpire una nave finì per impattare contro la spiaggia, dritto verso l’edificio della locale centrale elettrica. La struttura venne scambiata per una nave a causa delle sue dimensioni e della disposizione delle luci e delle ciminiere, che di notte ingannarono la vista periscopica del sommergibile.
