Nel cimitero di Huelva c’e’ una tomba , sulla cui lapide c’e’ scritto un nome Glyndwr Michael Served as Major William Martin, RM  , nato il 29 Marzo 1907 morto il 24 aprile 1943 , il perchè del Served as Major William Martin è presto detto Glyndwr in vita non è mai stato un Maggiore dei Royal Marines  , ma da morto impersonificando il Mayor William Martin a suo modo  ha contribuito alla riuscita dello sbarco degli alleati in Sicilia il 10 Luglio del 1943 (operazione Husky). Quell’uomo fu’ protagonista di una delle piu’ riuscite operazioni segrete di controinformazione delle storia, operazione che e’ nota come Mincemeat Operation e qui cercheremo di raccontarla .
 
Siamo verso la fine dell’Ottobre del 1942 , alla vigilia dell’avvio dell’operazione Torch con l’invasione del Nord Africa e della seconda decisiva battaglia di El Alamein , ma negli ambienti del War Office Britannico , si da ormai quasi per scontata la sconfitta dell’Asse in Nord Africa e pertanto si inizia a guardare al prossimo obiettivo , che, vista la situazione di debolezza generale e’ sicuramente l’Italia , gia indicata da Churchill come il ventre molle dell’Asse e nella fattispecie la Sicilia , per la sua vicinanza alla costa Africana .
 
Nelle stanze del Marine Secret Service della Royal Navy , un ufficiale Ewen E.S. Montagu e’ cosciente che anche a Berlino stanno facendo le stesse considerazioni , pertanto pensa ad una operazione di controinformazione , in modo da indirizzare l’attenzione dello Stato Maggiore Tedesco verso altri paesi o isole nella fattispecie Grecia o Sardegna, semplice a dirsi ! Alla fine si pensò  di far arrivare nelle giuste mani un documento ufficiale ovviamente falso ma firmato da persone importanti , dove si capiva al di la’ di ogni logica che gli Alleati progettavano azioni diverse, ovvio che per fare una cosa del genere non e’ che si poteva scriverlo imbustarlo e scriverci l’indirizzo dello Stato Maggiore Tedesco e mandarglielo per posta a Berlino , si doveva architettare un qualcosa per cui il documento o , finisse nelle mani Tedesche senza che loro capissero che il tutto era gentilmente offerto dagli Alleati . Montagu’ parlando con un medico seppe che un morto di Polmonite ad un esame non accurato poteva apparire morto per annegamento , da qui inizio’ lo studio della Operazione a cui venne dato l’avvio nel Novembre del 1942 . Primo problema il cadavere , vennero allertati i sanitari degli Ospedali di Londra affinche’ segnalassero morti per polmonite , alla fine dello stesso mese Montagu ricevette la segnalazione attesa , di un giovane di circa 30 anni morto per polmonite , recatosi presso l’ospedale diede ordine di conservare il cadavere in modo che non si decomponesse , poi parlo’ con i genitori del giovane a cui chiese il corpo del Giovane e disse solo che avrebbe avuto cristiana ed onorata sepoltura , i genitori acconsentirono a patto che non doveva essere rivelata la loro e la sua identita’.
Trovato il cadavere bisognava creare la sua identita’ fittizia , era chiaro che doveva essere un ufficiale dei Royal Marines , visto che erano loro che normalmente venivano usati come corrieri per i documenti riservati , l’eta’ era quella del cadavere quindi 30 anni , il grado visto il livello del documento trasportato era di Maggiore . Venne dotato di documenti che lo identificavano come Wiliam Martin nato a Cardif nel 1907 ed aggregato al Quartier Generale delle Operazioni Combinate ,adesso mancava la foto di William Martin , ma una sera Montagu in un Bar ebbe la fortuna di trovarsi un’uomo che sembrava la copia identica del cadavere di William Martin , l’uomo in cambio di una piccola somma di denaro acconsenti’ a farsi fotografare in divisa dei Royal Marines . A questo punto si aveva il corriere , per renderlo credibile , gli vennero creati 2 genitori fittizi Antonia e John Glydwyr Martin entrambi nati a Cardiff , inoltre gli venne trovata una fidanzata che nella fattispecie era una dattilografa presso il ministero della Guerra di nome Pamela , che scrisse alcune lettere di amore al fidanzato , il quale pochi giorni prima di partire per la missione aveva comprato un’anello di fidanzamento , ma questo acquisto aveva generato uno sconfino sul conto del giovane , sconfino prontamente rilevato dalla banca che si era prontamente preoccupata di segnalarglielo , venne completata la messinscena con altri particolari , quali biglietti del teatro , regolamentare piastrina di riconoscimento ecc. .
 
 
A questo punto avevamo il nostro corriere completo di identita’ , mancavano i documenti ufficiali che doveva portare , ovviamente dovevano essere scritti in modo tale che non apparissero uno sfacciato tentativo di depistaggio . Vennero scritte 2 lettere la prima a firma di Sir Archibald Nye , Vice Capo di Stato Maggiore Britannico su carta intestata “War Office , Whitehall , London S.w. 1” e indirizzata al generale Sir Harold Alexander , Quartier Generale del 18 Gruppo di Armate. Nella lettera il Generale Alexander veniva messo al corrente degli sviluppi del piano di invasione di Grecia e Sardegna , che nella lettera veniva indicata come operazione Husky ,dandogli rassicurazioni che gli alleati erano a conoscenza del rafforzamento delle difese tedesche e che pertanto stavano predisponendo rinforzi da fargli arrivare prima della operazione , di sfuggita nella lettera inoltre parlava della Sicilia che era stata scelta come obiettivo di copertura per una falsa Operazione Brimstone .
 
La seconda missiva invece era firmata da Lord Mountbatten , scritta su carta intestata del Quartier Generale delle Combined Operation e indirizzata all’Ammiraglio Cunningham , comandante in capo della Mediterraneam Flett della Royal Navy , nella lettera Lord Mountbatten pregava di agevolare il transito del Maggiore Martin , spiegando che vista la delicatezza degli argomenti trattati nell’altra missiva si era preferito inviare il Maggiore Martin anziche’ usare i sistemi in cifra , pregando di rimandarglielo indietro al temine dell’invasione della Sardegna .
 
Inoltre Montagu nei documenti mise una copia del libro “Storia Ufficiale dei Commandos” con una lettera dove Lord Mountbatten chiedeva al Generale Eisenhower di scriverne la prefazione per l’imminente pubblicazione negli USA .
Il tutto venne messo nella valigetta del corriere che , con il sistema normalmente usato dai corrieri militari , venne assicurata al polso del corriere con una catenella .
 
Nel frattempo era stata individuata la spiaggia Spagnola dove far trovare il cadavere di Martin, che secondo la storia inventata doveva essere morto a seguito della caduta dell’aereo che lo trasportava in Nord Africa , quindi non lontana da una delle rotte normalmente seguite dagli Aerei Alleati che facevano la spola tra Inghilterra e Nord Africa , per questo era stata scelta la zona di Punta Umbria nel golfo di Cadice , non lontana dal porto di Huelva . Si sapeva degli ottimi rapporti tra le Forze Armate Spagnole e quelle Tedesche cementate dall’aiuto dato dalla Germania nella Guerra Civile Spagnola, quindi si dava per certo che un qualsiasi documento che fosse finito nelle mani Spagnole poi sarebbe finito in automatico a Berlino .
 
Il trasporto doveva essere a cura del sommergibile Inglese Seraph che al comando del Tenente Jewell si era gia’ distinto in altre operazioni Segrete , quali lo sbarco e reimbarco del Gen. Clark in Africa settentrionale , prima dell’avvio della operazione Torch e il trasporto del Generale Giraud dalla Francia .
 
Il 17 Aprile del 1943 con il trasporto del cadavere di Martin da Londra al porto di Holy Loch , venne dato il via alla fase operativa della impresa , per non destare sospetti il cadavere vestito di tutto punto era stato messo in un cilindro metallico con la scritta Optical Instruments . A bordo del sommergibile solo il Comandante conosceva lo scopo della missione ed il reale contenuto del contenitore imbarcato .
 
Il 30 Aprile alle 4.30 del mattino con molta cautela il sommergibile emerse nel punto prefissato , il contenitore venne portato in coperta ed il Comandante ordino’ al resto dell’equipaggio di scendere sotto coperta , trattenendo solo 2 ufficiali , a cui venne spiegato lo scopo della missione , che assieme a lui estrassero il corpo dal cilindro , si accertarono che la catenella legata alla borsa fosse ben legata al corpo e fecero scivolare il corpo in acqua assieme ad un battellino di salvataggio in gomma in dotazione agli aerei inglesi , in quel momento la corrente ed il vento erano favorevoli verso terra , ma per precauzione il Comandante fece dare qualche giro di elica in modo da spingere il corpo nella corrente , poi immediatamente il sommergibile si immerse allontanandosi dalla Zona .
A Londra per Montagu Iniziava il periodo di attesa, per sapere se i documenti effettivamente sarebbero finiti a Berlino .
 
Nelle prime ore del mattino dello stesso giorno il corpo del Maggiore Martin venne avvistato da un pescatore Spagnolo che lo isso’ a bordo della sua barca e rientrato in porto a Huelva avviso’ immediatamente le autorita’ locali . Sul corpo veniva effettuata un’autopsia a cura di un medico locale , che nel referto scrisse “Morto per annegamento , il corpo sembra essere rimasto in mare per 5/6 giorni “ in pratica la diagnosi confermava le date riportati sui documenti contenuti nella cartella .
 
Le autorita’ Spagnole provvidero ad informare il Vice Console Spagnolo a Huelva , che informo’ Londra tramite l’ambasciatore Britannico , che cosi’ venne a conoscenza che almeno il corpo e relativi documenti erano finiti in mani Spagnole , come da prassi Londra sollecito’ la restituzione del corpo e della cartella di cui ormai erano a conoscenza tutti .
 
Il corpo venne messo a disposizione quasi immediatamente ed il vice console ne dispose la sepoltura nel cimitero di Huelva con la relativa lapide  .
 
Per completare l’operazione , come da prassi il 4 Giugno del 1943 sul Times , il nome del Maggiore comparve nell’elenco degli Ufficiali deceduti .
 
Invece per avere la restituzione della borsa con i documenti dovettero passare diversi giorni e cio avvenne solo il 13 Maggio , Montagu sperava che l’attesa fossa dovuta alla apertura dei documenti da parte dei Servizi Segreti Spagnoli e Tedeschi .
 
Ma alla ricezione degli effetti e dei documenti , questi non presentavano segni di apertura o manomissione , iniziava a serpeggiare l’idea che l’intera operazione fosse stato un fallimento e che i documenti non fossero finiti nelle mani giuste , quando invece un piu’ attento esame rilevo’ come su una delle buste vi fosse la traccia di una pinzetta usata per l’asciugatura .
 
In effetti si seppe dopo la guerra che gli agenti Tedeschi avevano avuto non poca difficolta’ a mettere le mani sui documenti della borsa , perche’ questa era stata presa in carico dalla Gendarmeria e non , come voleva la prassi , dalla Marina Spagnola , comunque una volta presa in carico dalla Marina , questi vennero trasferiti a Siviglia e poi a Madrid , dove il capo di Stato Maggiore della Marina Alfonso Arringa li mostro’ in modo confidenziale al Cap. di Vascello Lenz che svolgeva la funzione di copertura di addetto Militare presso l’Ambasciata Tedesca in Spagna , ma che a tutti gli effetti era il responsabile dei servizi di Spionaggio tedeschi in Spagna .
 
Quindi copia dei documenti venne trasmessa a Berlino e da li con un promemoria ad Hitler , nel promemoria i Servizi Segreti Tedeschi scrivevano di non essere sicuri sulla Autenticita’ delle lettere e non erano sicuri che non gli fossero stati deliberatamente offerti .
 
Non si sa’ cosa decise Hitler , fatto sta’ che i Tedeschi sottrassero truppe dalla Sicilia per rafforzare le difese in Grecia e in Sardegna e lo stesso fecero costruendo nuove fortificazioni . Questi avvenimenti puntualmente registrati dai servizi Segreti Inglesi diedero la conferma che l’inganno aveva funzionato .
 
Nelle memorie di Montagu , vi e’ poi un episodio che denota la riservatezza della operazione , infatti alla fine della Guerra gli Alleati iniziarono a leggere i documenti Tedeschi e un bel giorno un Ufficiale dei Servizi segreti incaricato dell’esame degli stessi disse “Sapete che durante la guerra un nostro alto Ufficiale ha mandato delle lettere riservatissime per vie irregolari e che queste sono finite a Berlino ? “
 

Piccola nota a commento …

 
Ma, al di là del racconto britannico, quanto incise realmente l’Operazione Mincemeat? I tedeschi rafforzarono effettivamente il loro dispositivo nei Balcani, ma in Sardegna non si verificò quella massiccia concentrazione di forze che ci si potrebbe aspettare: vi fu destinata sostanzialmente una divisione. In Sicilia, invece, continuarono a combattere quattro divisioni tedesche, comprese quelle arrivate dopo lo sbarco. È quindi lecito domandarsi quanto l’inganno abbia realmente modificato le decisioni strategiche tedesche e quanto, invece, abbia semplicemente confermato convinzioni già esistenti.
 

Le Fonti 

  1. Ewen Montagu, The Man Who Never Was, 1953. Testimonianza del principale organizzatore dell’operazione, da leggere tenendo presente il punto di vista dell’autore.

  2. Comune di Huelva – La tomba di William Martin. Ricostruzione della vicenda e dell’identificazione di Glyndwr Michael.

    Turismo Huelva
  3. U.S. Army – Weaving the Tangled Web, capitolo 4, Operations Barclay, Cascade, and Mincemeat, Gregory S. Hospodor. Particolarmente utile per i trasferimenti delle divisioni tedesche.

    Army University Press
  4. U.S. Naval History and Heritage Command – Sicily and Salerno Landings. Analisi dello sbarco e dell’inganno strategico; osserva che tedeschi e italiani prevedevano comunque un attacco alla Sicilia.

    Storia della Marina
  5. U.S. Army Center of Military History – Sicily (Operation Husky). Quadro generale della campagna, delle forze impegnate e dei risultati militari.

    European-African-Middle Eastern Theater