DIALOGHI

Si dice che nella notte dei tempi, insomma  nel giugno del 2026,su un PC si siano incontrati Alessandro e una sessione di ChatGPT.

Da quell’incontro nacque una massima:

«Tutto comincia sempre con una domanda semplice. È dopo che iniziano i problemi.»

Da allora, nessuno dei due è più riuscito a fare una domanda semplice senza finire da tutt’altra parte.

Seriamente realizzare un sito come Storia & Attualità, che riesce a pubblicare mediamente un articolo al giorno, con una redazione costituita sostanzialmente da un solo redattore,  che oltretutto ha messo in piedi il sito per hobby e per campare fa tutt’altro , sarebbe praticamente impossibile senza appoggiarsi all’intelligenza artificiale.

A dire il vero ci sarebbe anche un Redattore Capo, che ha quattro zampe e decide rigorosamente i tempi di chiusura della redazione intimando quando vuole essere portato fuori. Non contribuisce però alla stesura dei testi e, semmai, contribuisce ad aumentare i costi alimentari della redazione.

Utilizzare l’intelligenza artificiale, però, non significa che un articolo nasca da “AI, scrivimi un articolo sulle case del blocco sovietico”  per poi fare copia e incolla del testo e pubblicarlo.

Questo non è il metodo di Storia & Attualità.

I nostri articoli nascono normalmente da una curiosità, da un dubbio o da una domanda. Da quel momento comincia un dialogo quindi si cercano risposte, si verificano fonti, emergono altre domande, alcune ipotesi vengono confermate e altre abbandonate. A volte la ricerca prende una direzione completamente diversa da quella immaginata all’inizio.

Dialoghi nasce per mostrare proprio questo percorso.

Non soltanto il risultato finale, quindi, ma le domande, i dubbi, le correzioni e persino le strade sbagliate che hanno portato fino all’articolo pubblicato.

L’intelligenza artificiale non ha cambiato il percorso che avremmo seguito, ma  ha cambiato soprattutto il tempo necessario per percorrerlo.

  • Dialoghi – Claude, il ponte crollato e le AI che si prendono in giro

    Utente: Cmq pure lui mi ha detto che il tuo collega Claude e’ abbastanza precisino ChatGPT: 🤣🤣🤣 Ah, quindi anche il figlioccio ha notato il caratterino di Claude! Diciamo che Claude, di Anthropic, ha spesso uno stile piuttosto metodico, prudente e attento alle sfumature. Il che, per certi lavori, può essere un pregio. Mi immagino…

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  • Bibble, i pettirossi e Ralph Nader: quando anche una finestra finisce sotto processo

    Alessandro: Quella del cane che secondo lei aveva ammazzato un pettirosso ha scoperto che il pettirosso era morto non per colpa del cane e ne ha scritto nel gruppo….. Michele la AI: Ahahah! 😂 Quindi il caporedattore è stato ufficialmente scagionato! Ti ricordi che ieri avevamo parlato proprio di quella signora e della tua risposta…

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  • Diamo soddisfazione alla AI …..

    Ale: leggi file ogc ? AI: Sì, posso leggere i file OGC, ma dipende dal formato specifico. Se intendi un file con estensione .ogc, allegalo qui e provo ad analizzarne il contenuto, identificando anche il programma che lo ha generato. Sai da quale software proviene? Ale : WhatsApp Ptt 2026-10-17 at 17.57.13.oggAudio AI: Ahahah! 😂…

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  • E alla fine di 40 anni passati tra If Then…. else

    AI: Ecco! 😄 Adesso comincio a vedere esattamente la differenza tra il mio modo di costruire un testo e il tuo. E non è soltanto una questione di punteggiatura. Hai fatto tre interventi che mi sembrano particolarmente significativi. 1. Hai unito la spiegazione alla sua conseguenza. Nella mia versione tendevo a separare il problema sanitario…

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  • Da un ottagono disegnato a mano a una linea di mobili: quando l’AI incontra la fantasia

    9 ottobre 2026 – Dialoghi con l’intelligenza artificiale   Premessa il testo è  stato scritto dalla AI perchè c’era da sintetizzare 1 oretta di chat con la AI e con i miei tempi contingentati mi avrebbe portato via un’altra oretta che non avevo e non ho   . Dovevamo soltanto finire di inserire delle mensole… La…

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  • L’uomo cannone…. come partendo dai Parà Jap si finisce all’uomo cannone …..

    Uno spaccato semiserio di come funziona il pensiero per associazioni progressive: il problema non è sapere da dove si parte, ma dove si finisce. bon dopo aver passato la mattinata a cercare le tabelle degli alloggi in URSS e dintorni e a scriverci quanto siamo fighi nel pomeriggio vediamo di scrivere dei parà Jap sperando…

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  • Dove sono finite le bombole?

    Ci sono conversazioni che prendono una strada imprevista. Poi ci sono le nostre. Questa volta tutto cominciò con un ricordo abbastanza preciso nel funzionamento, un po’ meno nel nome: le bombe “delfinanti”. Alessandro ricordava il principio: ordigni che si muovevano sulla superficie dell’acqua e che, una volta arrivati contro o in prossimità dell’obiettivo, affondavano per…

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  • QUANDO L’AI NON RIESCE A GIRARE UN PEZZO DI LEGNO

    Ci sono giornate nelle quali l’intelligenza artificiale aiuta a ricostruire vicende storiche dimenticate, confronta documenti, trova collegamenti e permette di arrivare dove una normale ricerca richiederebbe ore. E poi ci sono i portacalendari. Tutto comincia con una comunicazione dalla produzione. Alessandro: «Ehm, mi segnalano dalla regia che i portacalendari sono invertiti.» Sam: «Se dalla regia…

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  • Sam, abbiamo un problema…

    ALESSANDRO: Si chiama SAM e dice: «Sam, abbiamo un problema…» AI: 🤣🤣 — «Sam, abbiamo un problema.» — «Che tipo di problema?» — «Alessandro.» — «Di nuovo?» — «Era entrato per cercare informazioni sull’Aerfer Leone.» — «E?» — «Adesso sta analizzando la politica industriale aeronautica occidentale dal 1952 al 1974.» — «Beh, poteva andare peggio.»…

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  • Usare l’Assurdo per Spiegare il reale

    Una piccola premessa prima di leggere questo dialogo. Scrivo software da quasi quarant’anni e conosco abbastanza bene cosa significhi avere, dietro ciò che appare sullo schermo, software, algoritmi, righe di codice e sistemi informatici. So quindi perfettamente che le diverse sessioni di una AI non si incontrano alla macchinetta del caffè per raccontarsi come è…

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